La fontana in pietra di Piazza dei Consoli nel centro storico di Deruta, con case color terracotta e il campanile
Fontana ottagonale in pietra di Piazza dei Consoli a Deruta, con i palazzi colorati del corso e la torre campanaria sullo sfondo — foto: Fm2001 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Deruta si riconosce prima ancora di arrivarci. Lungo la strada che sale verso il centro storico compaiono vasi, piatti e pannelli dipinti esposti davanti ai laboratori, e capite subito che qui la ceramica non e' un ricordo del passato ma un mestiere vivo. Il borgo occupa la cima di un colle affacciato sulla valle del Tevere, a sud di Perugia, e conserva un nucleo antico raccolto, che si percorre a piedi in poche ore. E' il luogo ideale per una prima uscita durante il vostro soggiorno, magari nel tardo pomeriggio, quando la luce si fa morbida sulle facciate in pietra.

Piazza dei Consoli, il cuore del borgo

Tutte le strade del centro portano a Piazza dei Consoli, lo spazio pubblico attorno al quale si e' organizzata per secoli la vita della comunita'. Al centro si trova una fontana in travertino a base poligonale, realizzata nel 1848 su progetto dell'ingegnere Fiorenzo Cherubini, che e' il punto di ritrovo naturale per chi visita il paese. Intorno si affacciano i due edifici piu' importanti di Deruta, uno civile e uno religioso, quasi uno di fronte all'altro, a ricordare l'equilibrio fra potere comunale e vita spirituale tipico dei centri medievali umbri.

Il lato piu' solenne della piazza e' occupato dal Palazzo dei Consoli, un edificio trecentesco sobrio, con belle finestre bifore e un portale medievale, rimaneggiato in parte nel Settecento. Ancora oggi ospita gli uffici comunali e, ai piani, la Pinacoteca Comunale, con opere legate alla storia del territorio: fra queste un affresco staccato attribuito al Perugino, con Dio Padre e i santi Romano e Rocco, e lavori di Niccolo' di Liberatore detto l'Alunno. Vale la pena salire anche solo per osservare come la citta' abbia voluto custodire la propria memoria nella sede del governo cittadino.

La chiesa di San Francesco e il Museo della Ceramica

Di fronte al palazzo si alza la chiesa di San Francesco, in stile gotico, che svolge il ruolo di chiesa principale del paese. Fu ricostruita dopo un violento terremoto e consacrata nel 1388: all'interno l'atmosfera e' raccolta e i resti di affreschi sulle pareti raccontano le diverse fasi della sua storia. E' un luogo di culto attivo, quindi entrate con discrezione e rispettate le celebrazioni in corso.

Accanto alla chiesa, negli spazi dell'ex convento francescano del Trecento completamente restaurato, ha sede il Museo Regionale della Ceramica. Fondato nel 1898, e' considerato il piu' antico museo italiano dedicato alla ceramica, e dal 1998 si trova proprio qui. Il percorso si sviluppa su piu' piani e raccoglie migliaia di pezzi, dal Medioevo alla produzione contemporanea: si vedono le prime maioliche arcaiche, i grandi piatti rinascimentali con i lustri metallici che hanno reso Deruta celebre in Europa, le mattonelle votive e le forme d'uso quotidiano. Durante gli scavi sono emersi anche antichi forni di cottura del Quattrocento e del Cinquecento, oggi integrati nella visita. Osservare questi oggetti prima di girare per le botteghe aiuta a riconoscere decori e tecniche che ritroverete subito dopo nelle vetrine.

Consiglio pratico: orari di apertura e biglietti del Museo Regionale della Ceramica e della Pinacoteca possono cambiare durante l'anno; verificateli sempre sui canali ufficiali del museo e del Comune di Deruta prima di partire.

Le botteghe della maiolica

Uscendo dal museo, il modo migliore per conoscere Deruta e' camminare senza fretta lungo le vie del centro e nella parte bassa del paese, dove si concentrano laboratori e negozi di ceramica artistica. In molte botteghe potete osservare gli artigiani al lavoro: la foggiatura al tornio, la prima cottura, l'immersione nello smalto bianco e infine la decorazione a pennello, eseguita a mano libera seguendo motivi tramandati da generazioni, come le grottesche, i girali vegetali o i ritratti di belle donne di gusto rinascimentale. Ogni laboratorio ha il suo stile, e confrontare i diversi modi di interpretare la tradizione e' parte del piacere della visita.

Se pensate di acquistare un pezzo, prendetevi il tempo di chiedere come e' stato realizzato: un oggetto interamente dipinto a mano ha un valore diverso da una produzione in serie, e gli artigiani in genere raccontano volentieri il proprio lavoro. Per oggetti grandi o fragili molti laboratori organizzano anche la spedizione, una soluzione comoda se viaggiate con poco spazio in valigia.

Deruta come punto di partenza

Deruta e' anche una base comoda per esplorare l'Umbria centrale. Appena fuori dal paese, lungo la strada verso Todi, si trova il Santuario della Madonna dei Bagni, celebre per le centinaia di mattonelle votive in ceramica che ne rivestono le pareti, una testimonianza di devozione popolare unica nel suo genere. Perugia e' a circa 20 minuti di auto lungo la E45, mentre Torgiano e Bettona si raggiungono in pochi minuti.

La Collina si trova a pochi chilometri dal centro di Deruta, su un'altura che domina la vallata del Tevere: dopo una giornata tra musei e botteghe e' piacevole rientrare nel silenzio della campagna, con il borgo che si accende di luci all'orizzonte. Deruta si lascia scoprire con calma, un vicolo e un laboratorio alla volta, ed e' proprio questa lentezza a renderla un luogo da cui si riparte con qualcosa di prezioso, e non soltanto in valigia.

Dormire a pochi minuti dal centro di Deruta

La Collina vi accoglie in quattro alloggi indipendenti con cucina e bagno privato, a pochi chilometri dal centro storico di Deruta. Al rientro dalle botteghe vi aspettano la piscina panoramica stagionale e la quiete della campagna umbra.