Tamburini e dame in costume medievale sfilano davanti al porticato di San Francesco durante il Calendimaggio di Assisi
Corteo in costume medievale della Magnifica Parte de Sotto con tamburini in rosso e dame, nella piazza inferiore di San Francesco ad Assisi durante il Calendimaggio, con la valle umbra sullo sfondo — foto: Effems · CC0 · immagine ritagliata · Wikimedia Commons

Ogni anno, a maggio, Assisi si prende qualche giorno per tornare indietro di sette secoli. Le vie del centro si riempiono di dame, cavalieri, musici, armigeri e popolani in costume, le piazze risuonano di canti e tamburi, e la città si divide in due. È il Calendimaggio, la festa con cui Assisi celebra il ritorno della primavera attraverso una sfida appassionata fra la Parte de Sopra e la Parte de Sotto. Per chi arriva da fuori è un'occasione per vedere la città di San Francesco in una veste diversa, più popolare e festosa di quella che si conosce di solito.

Le origini: la primavera e le fazioni medievali

Il Calendimaggio affonda le radici in antichi riti di primavera, diffusi in molte parti d'Europa, con cui si festeggiava la fine dell'inverno e il risveglio della natura. Ad Assisi questa tradizione si è intrecciata con la storia della città nel Medioevo. All'inizio del Trecento, nel momento di maggiore splendore, Assisi era divisa fra due fazioni rivali: la Parte di Sopra, legata alla famiglia dei Nepis, e la Parte di Sotto, guidata dai Fiumi. Nonostante le lotte e le discordie, l'usanza di celebrare la primavera non venne mai abbandonata.

La festa nella sua forma moderna è nata nel 1954, quando fu organizzata la prima edizione con un regolamento che stabiliva la sfida fra le due Parti. Da allora la Nobilissima Parte de Sopra e la Magnifica Parte de Sotto si preparano tutto l'anno per l'appuntamento di maggio, coinvolgendo centinaia di cittadini fra attori, coristi, musicisti, sarti e volontari. L'appartenenza all'una o all'altra Parte si eredita in famiglia ed è vissuta con una passione che sorprende chi la osserva per la prima volta.

Madonna Primavera e i giorni della festa

La festa si svolge nei primi giorni di maggio e si apre con la consegna simbolica delle chiavi della città, che per la durata del Calendimaggio passano idealmente alle due Parti. Uno dei momenti più attesi è l'elezione di Madonna Primavera, la regina della festa: in Piazza del Comune gli atleti delle due Parti si affrontano in prove di forza e abilità, e la Parte vincitrice ottiene il diritto di proporre la fanciulla che riceverà il titolo, scelta fra le giovani candidate. Il colore della Parte vincitrice, il blu per quella de Sopra e il rosso per quella de Sotto, sventola allora sulla piazza.

Nei giorni successivi ciascuna Parte presenta i propri cortei, le scene di vita medievale allestite nei vicoli e nelle piazze del proprio quartiere, le esibizioni musicali e le sfide di canto. Le scene di vita sono forse l'aspetto più coinvolgente: botteghe, mestieri, episodi di cronaca e momenti di vita quotidiana ricostruiti con cura, che il pubblico attraversa a piedi come se camminasse dentro un'altra epoca.

A giudicare le esibizioni è una giuria composta tradizionalmente da uno storico, un musicologo e una personalità del mondo dello spettacolo, chiamati a stabilire quale delle due Parti abbia celebrato meglio la primavera. La proclamazione arriva nell'ultima serata, in Piazza del Comune: la Parte vincitrice riceve il Palio e lo custodisce fino all'edizione successiva, mentre la festa esplode nelle vie del suo quartiere.

Taverne, musica e consigli per la visita

Durante il Calendimaggio aprono anche le taverne gestite dalle due Parti, dove si mangia in un'atmosfera conviviale e in cui spesso si fa tardi fra canti e brindisi. Nelle serate più importanti il centro di Assisi è molto affollato, e per assistere ad alcuni momenti dalle tribune di Piazza del Comune è necessario un biglietto. Conviene arrivare con anticipo, parcheggiare nelle aree di sosta esterne al centro e affrontare le salite della città con scarpe comode.

Consiglio pratico: le date esatte, il programma delle giornate, l'accesso alle tribune e i biglietti cambiano a ogni edizione. Prima di organizzare la visita consultate il sito ufficiale del Calendimaggio di Assisi e i canali del Comune di Assisi.

Una giornata ad Assisi partendo da La Collina

Assisi si raggiunge da La Collina in meno di un'ora d'auto, e maggio è un mese ideale per una gita: le colline sono verdi, le giornate lunghe e il clima ancora mite. Si può dedicare il pomeriggio alla Basilica di San Francesco e alle vie del centro, restare per i cortei della sera e poi rientrare nella quiete della campagna di Deruta, dove la vallata del Tevere accoglie il ritorno con il silenzio delle notti di primavera.

Il Calendimaggio di Assisi, e poi il silenzio della collina

La Collina è a meno di un'ora d'auto da Assisi, nella campagna di Deruta sopra la vallata del Tevere. Quattro alloggi indipendenti con cucina attrezzata e parcheggio privato gratuito.